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Museo di Storia Naturale della Maremmamusei della maremmaFondazione Grosseto Cultura

I carnivori


I Carnivori tra i mammiferi, come i rapaci tra gli uccelli, sono collocati all'apice della catena alimentare; alcune specie fungono da superpredatori, in grado cioè di includere altri carnivori tra le proprie prede.

La loro alimentazione parzialmente, prevalentemente o esclusivamente carnivora (a seconda delle specie) ha fatto si che essi venissero da sempre considerati dei competitori dell'uomo, sia per la fauna selvatica che per quella domestica.
La persecuzione diretta, condotta nel tempo in modo intenso e continuo, ha portato alla rarefazione  molte specie e, in alcuni casi, alla loro locale scomparsa. Ciò ha selezionato le specie facilmente adattabili e con un ampio spettro alimentare (euriecie) a discapito di quelle  con uno spettro alimentare più ristretto (stenoecie), inclusi ovviamente i “carnivori obbligati”. La rarefazione di molte specie è stata inoltre determinata dalla perdita di habitat idonei, dalla costruzione di strade e dall'ampliamento di aree abitative e produttive avvenuti nel corso degli ultimi decenni, in modo particolare se messi in relazione alla vulnerabilità della maggior parte dei carnivori  al disturbo diretto e indiretto da parte dell'uomo.
Anche solo l'attestazione della presenza di alcune specie di rilievo conservazionistico come la Martora (Martes martes) o la Puzzola (Mustela putorius) è un'operazione non semplice, specialmente se condotta in territori ampi o complessi sotto il profilo ambientale. Per molte specie, infatti, l'osservazione diretta è molto rara e, in alcuni casi, non attendibile se non condotta sufficientemente a lungo e da persone esperte.
La vetrina espone rappresentanti della famiglia dei canidi (volpe) e dei mustelidi (tutti gli altri). I due diorami della sala successiva riproducono esempi di ambienti elettivi per il lupo (canidi) e il gatto selvatico europeo (felidi).



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