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Museo di Storia Naturale della Maremmamusei della maremmaFondazione Grosseto Cultura

1958 Il Ritrovamento

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Nell’estate del 1958 la miniera doveva essere chiusa di nuovo, per motivi economici. Hürzeler aveva già fatto i bagagli e aveva programmato di tornare a Basilea il 2 di Agosto...
Il giorno della sua partenza fu svegliato presto al mattino e venne informato che, durante la notte appena trascorsa,  una galleria era crollata a circa 200 metri di profondità, lasciando scoperto un insieme di ossa, ben visibili sulla volta.
Mettendo a repentaglio la propria vita - c’era il rischio di un altro crollo della galleria - Hürzeler scese nella galleria. L’Ing. Minucci, responsabile della miniera, fece uno schizzo a grandezza naturale delle ossa visibili e vennero prese alcune misure.
Considerata la possibilità che non tutto lo scheletro potesse essere recuperato, volendo conservare almeno un documento di questo spettacolare ritrovamento, Hürzeler chiese ai minatori presenti di fimare il disegno.
Il ritrovamento fu l’unico di questo tipo nel mondo, e di enorme interesse per lo studio dei primati fossili. Lo scheletro, le cui misure suggerivano una altezza di 120 cm, aveva degli arti anteriori ben sviluppati, carattere considerato da molti studiosi come un adattamento tipico della locomozione arboricola.

Johannes Hürzeler era una persona molto modesta, e  non cercò mai gli onori del pubblico. Per lui il progresso scientifico era più importante del riconoscimento individuale.
A lui va riconosciuto il grande merito di aver catalizzato l’attenzione degli esperti su un primate fossile veramente peculiare proveniente dalla Maremma Toscana e sulla sua fauna coeva.
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