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Museo di Storia Naturale della Maremmamusei della maremmaFondazione Grosseto Cultura

Diorama oreopiteco

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Il modello che caratterizza il diorama rappresenta il più importante ritrovamento paleontologico della Maremma: il primate fossile Oreopithecus bambolii e, in particolare, il giovane maschio il cui scheletro quasi completo fu ritrovato il 2 agosto 1958 a Baccinello (un calco è esposto a soffitto, di fronte al diorama).


I dati palinologici, provenienti dallo studio dei pollini fossili del giacimento di lignite di Baccinello descrivono una situazione ambientale caratterizzata da corpi idrici localizzati (con vegetazione ripariale e acquatica), circondati da zone di bosco aperto di tipo mediterraneo e clima temperato.
Più in generale, le condizioni ambientali della Maremma nel Miocene superiore pre-messiniano dovevano essere peculiari, al punto da consentire all’oreopiteco di sviluppare esclusivi adattamenti morfologici e funzionali. La peculiare evoluzione di questa scimmia antropomorfa viene attribuita all'insularità del suo ambiente, che influì in modo netto sulla evoluzione di molti dei suoi caratteri distintivi, portando ad una locomozione bipede, alla capacità di nutrirsi in postura eretta al livello degli arbusti e a sviluppare mani adattate alla raccolta del cibo.
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